Roma, 10 gen – Sono 55mila i varesini che, per ragioni di lavoro o di ricongiungimento famigliare, si sono trasferiti stabilmente all’estero e che risultano iscritti all’Aire secondo gli ultimi dati resi disponibili dal Viminale. Lo rene noto un articolo de La Prealpina in cui si precisa che Varese si colloca al 28mo posto tra le province italiane con maggior numero di residenti all’estero. Se però la stessa cifra viene, opportunamente, ponderata sulla base della popolazione, la provincia si pone al 67mo posto sulle 107 italiane, con un’incidenza pari al 6,2% sul totale dei residenti. In cima alla classifica nazionale i territori siciliani, dove questa percentuale tocca addirittura quota 47% (Enna) e 35% (Agrigento) ma la stessa Lombardia segna una crescita del fenomeno, con Sondrio al 13,1% (23mo posto in Italia), seguita da Como con il 8,1% ed appunto Varese. “I residenti all’estero provenienti dalla nostra provincia sono cresciuti del 70% negli ultimi tredici anni, passando dai 32.360 del 2005 ai 54.936 nel 2017 – si legge -. Nei soli ultimi dodici mesi presi in considerazione dall’analisi, l’incremento è stato del 3,6%, pari a 1.900 unità in valore assoluto”. Negli ultimi cinque anni l’aumento maggiore è stato registrato nel Regno Unito (+80%); a seguire Australia (+43%) e Germania (+38%), poi Paesi Bassi (+ 37%) e Spagna (+35%). Uno sguardo, infine, alle caratteristiche dei varesini all’estero: a trasferirsi sono in prevalenza uomini (52,3%), adulti in età da lavoro (43% tra i 35-64 anni) e che in maggioranza arrivano dai comuni più popolosi della provincia (Varese 5.919, Busto Arsizio 2.977, Gallarate 2.462), ma anche da quelli vicini al confine (Luino 1.998 e Lavena Ponte Tresa 1.609). (red)
