Roma, 10 gen – “Tarakè, di semi sparsi al vento” è il titolo del nuovo concerto della cantautrice ennese Francesca Incudine che domani sarà a Roma, a L’Asino che Vola (ore 22), per presentare il suo fortunato lavoro discografico, Tarakè, che ha vinto la Targa Tenco 2018 come miglior album in dialetto. La Incudine in questi mesi ha portato a casa anche altri importanti risultati, a partire dal Premio Bianca d’Aponte (e, nell’ambito dello stesso contest, anche il riconoscimento della critica intitolato a Fausto Mesolella). In più è stata selezionata per “Fai volare la tua musica”, il premio bandito da Alitalia, Siae e Rockol che la vede al fianco di altri 35 autori in una playlist che sarà trasmessa a bordo di alcuni voli nazionali e internazionali della nostra compagnia di bandiera. Francesca Incudine propone un live di grande impatto; si muove tra canzone d’autore e world music per raccontare di viaggi, di speranza, di coraggio e di cambiamento, “di semi sparsi al vento”. Semi come sogni e come segni, volati via dalla corolla del dente di leone, il tarassaco, il nuovo fiore simbolo scelto per questo nuovo percorso artistico. Brani ben piantati per terra, che raccontano storie coraggiose, amori fecondi, finestre sul reale e sul possibile, desideri e volontà. Quadri sonori dipinti dagli arrangiamenti di Carmelo Colajanni e Manfredi Tumminello, che uniscono sapientemente il suono alla parola, il pop alla world music, il siciliano all’italiano, per restituire al pubblico una trama ispirata. Francesca Incudine, cantautrice siciliana, tra le giovani realtà più interessanti della world music italiana, è un’artista sensibile e inquieta, come il titolo del suo disco, TARAKE’ (Isola Tobia Label): una parola che deriva dal greco e significa scompiglio, turbamento, ma che si trasforma quando incontra il suffisso “akos” (rimedio), diventando “tarassaco”, il nome di un fiore che ha in sé il problema e la sua soluzione. (PO / SEGUE)
