Torino, 11 gen – È finita con gli abbracci in aula dei cinque ex fattorini della Foodora: la corte di appello di Torino – sezione Lavoro, diversamente dalla sentenza di primo grado che aveva completamente respinto le loro istanze, ha accolto parzialmente il ricorso degli ex rider contro l’azienda di food delivery. In sintesi, i giudici non hanno accordato il reintegro e l’assunzione ai cinque (il cui rapporto di lavoro era stato interrotto dopo le proteste di piazza per le questioni relative alla paga oraria) non riconoscendo la sussistenza del licenziamento discriminatorio, ma ne hanno stabilito il diritto alla parità economica rispetto ai lavoratori subordinati del settore della logistica (con tanto di tredicesima, ferie e malattie pagate). La sentenza “dichiara il diritto degli appellanti di vedersi corrispondere quanto maturato in relazione all’attività lavorativa da loro effettivamente prestata in favore dell’appellata, sulla base della retribuzione diretta, indiretta e differita stabilita per i dipendenti del quinto livello contratto collettivo logistica–trasporto merci dedotto quanto percepito”. (SEGUE)