Roma, 15 gen – “Per il 2019 le prospettive sono ancora più negative. Considerando gli effetti di trascinamento del 2018 e il rallentamento dell’economia internazionale, soprattutto quella europea, il tasso di crescita del Pil per quest’anno sarà molto al di sotto del +1,0% stimato dal Governo, che già aveva abbassato le sue stime di crescita rispetto alla Nota di Aggiornamento al DEF dello scorso ottobre, nella quale stimava addirittura un improponibile +1,5%. Proprio ieri, l’agenzia di rating Standard and Poor, che il prossimo 26 aprile dovrà aggiornare la sua decisione sul rating sovrano dell’Italia, ha abbassato le sue stime di crescita per l’Italia al +0,7%. Attualmente, il rating di S&P è pari a BBB ma l’outlook è negativo e, quindi, la possibilità di un downgrade è elevata. Il prossimo 22 febbraio si esprimerà invece l’agenzia Fitch, che ha assegnato un rating BBB sempre con outlook negativo e il prossimo 15 marzo l’agenzia Moody’s che ha assegnato un rating Baa3 con outlook stabile”. Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia. (red)