Roma, 17 gen – “L’avvio della nuova Scuola Superiore Meridionale presso l’Università di Napoli “Federico II” è molto significativa, perché anche il Sud deve disporre di istituti d’eccellenza, mutuando il sistema francese della “grande échole”. Mi piace rimarcare la Scuola Superiore di studi avanzati perché ritengo che il modello vada incoraggiato, anche come “good practice”, in grado di competere con esperienze straniere. Per ragioni economiche, purtroppo, alcuni giovani non riescono ad accedere alla formazione, la crisi ha determinato, infatti, un’ineguaglianza anche tra gli studiosi meritevoli. Il diritto alla conoscenza e alla formazione hanno rilievo in quanto sono scritti nella cultura giuridica. L’accesso deve essere, quindi, garantito a tutti indipendentemente dalla situazione economica, perché è un valore irrinunciabile che si collega al principio di uguaglianza. L’università educando alla partecipazione, svolge anche un compito politico, in quanto il diritto alla conoscenza si salda con il principio democratico, affinché ogni uomo esercita il proprio diritto. L’istruzione non può essere, quindi, privilegio di pochi. Come ha affermato Jurgen Habermas ne “L’università nella democrazia” l’università ha sempre assolto un compito non facile da definire, che coincide nella naturale vocazione alla formazione integrale della persona, che è la cifra più autentica della sua missione”. L’ha sottolineato il Premier Giuseppe Conte intervenendo alle celebrazioni per l’apertura dell’anno accademico 2018-2019, 716° dalla fondazione della Università Sapienza di Roma. (Pep)