Roma, 18 gen – “Nel 2004 lo squadrone dell’intellighenzia di sinistra al gran completo firmò l’appello per sostenere il terrorista Cesare Battisti condannato in contumacia per quattro, diconsi quattro, omicidi commessi con la sua banda armata dei Proletari Armati per il Comunismo durante gli anni di piombo. Firmò la crème della crème dell’intellighenzia, il picco intellettuale, il climax culturale italiota: da Wu Ming a Tiziano Scarpa passando per Giorgio Agamben, Lello Voce, Loredana Lipperini (Loredana chi?), Antonio Moresco fino al vignettista barbone Vauro. C’era perfino la firma di un allora sconosciuto Roberto Saviano che poi nel 2009, forse in un sussulto tardivo di dignità indotto dal successo finalmente raggiunto, prudentemente la ritirò”. È quanto si legge sul Deutsch-Italia, un giornale online, diretto non solo ai lettori italiani ma anche ai tedeschi, non limitato alle informazioni dalla capitale, ma con articoli e interviste dalle altre città tedesche, da Monaco a Amburgo, da Francoforte, capitale finanziaria del continente, a Stoccarda e Colonia. “Si tratta degli stessi arruffa polli – aggiunge il giornale – che oggi la menano sul ritorno del fascismo, le leggi razziali contro i migranti, la dittatura alle porte e i porti aperti”. (Red)