Roma, 23 gen – Nei giorni in cui le navi Sea Watch e Sea Eye erano bloccate nel Mediterraneo con i migranti naufraghi a bordo senza un porto di attracco, il Comune di Napoli ha lanciato un appello per raccogliere aiuti: in 24 ore – scrive Il Manifesto – sono arrivate 3.376 mail, 1.769 dal capoluogo partenopeo, con offerte di alloggio, mediazione linguistica e formazione ed in 216 hanno messo a disposizione una barca. E poi vestiario, sostegno economico e medico. Le offerte sono arrivate anche quando alla fine i migranti sono sbarcati a Malta: 5.807 mail con circa 13mila disponibilità. Il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, di ispirazione cattolica, figura tra le realtà che hanno scritto per offrire supporto. Per non disperdere questa esperienza, il sindaco Luigi de Magistris ha organizzato un incontro pubblico sabato, dalle 14, al teatro Augusteo di Napoli. Ed anche napoletani emigrati all’estero hanno offerto una donazione. Molti hanno raccontato di avere un lavoro precario ma di voler contribuire perché educati al motto partenopeo “dove si mangia in due, si mangia anche in tre”. (Kgn)