Roma, 23 gen – Nel suo discorso negli stabilimenti dell’ex Ilva il capo dello Stato ha ricordato la figura di Rossa, che “ha pagato, con la sua famiglia, il prezzo supremo di chi ha voluto tener fede ai valori della Repubblica, che in Genova e nelle sue fabbriche hanno trovato radice profonda nell’impegno nato nella Resistenza”. Mattarella ha ricordato come la “democrazia divenne più forte con il rispetto dei nostri principi e precetti costituzionali” e guardando ai fenomeni terroristici attuali ha sottolineato: “I fantasmi del passato sono sempre in agguato. Contro di essi la coscienza internazionale dei Paesi democratici, della Unione Europea, ha il dovere di essere vigile e di essere forte. Dalla nostra storia, dai testimoni di cui facciamo memoria, abbiamo imparato che la democrazia si difende se resta se stessa e non rinuncia ai propri valori, scolpiti nella Costituzione”. Nel suo intervento il capo dello Stato ha inoltre affrontato il tema della sicurezza sul lavoro, ricordando come due giorni prima a Genova “ancora una volta un operaio, Eros Ciniti, è morto sul lavoro. Sono morti inaccettabili. Mentre ci uniamo all’immenso dolore dei suoi bambini e dei suoi familiari, dobbiamo ribadire che la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale di cittadinanza”. E nella città ligure, ancora sconvolta per il crollo del Ponte Morandi – avvenuto il 14 agosto 2018 – Mattarella ha messo l’accento sul “bisogno di colmare al più presto il gap infrastrutturale, evidenziato dal tragico, inaccettabile crollo del ponte Morandi. Anche in questa occasione desidero ricordare le vittime e rivolgere un pensiero di vicinanza ai loro familiari; così come a coloro che hanno perduto la propria abitazione. Alla città di Genova, che ha dimostrato ancora una volta i suoi valori di solidarietà, va garantito che la ricostruzione del ponte, in tempi certi, sia una priorità nazionale”. (Roc)