Roma, 24 gen – A dicembre 2018 entrambi i flussi commerciali da e verso i paesi extra Ue mostrano una riduzione, congiunturale più marcata per le esportazioni (-5,6%) rispetto alle importazioni (-2,2%). Lo rende noto l’Istat. La flessione congiunturale delle esportazioni riguarda principalmente l’energia (-19,2%) e i beni strumentali (-9,5%). I beni di consumo durevoli (+4,4%) registrano invece un rilevante aumento. Dal lato dell’import, la flessione è estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, ed è particolarmente intensa per i beni strumentali (-5,7%) e l’energia (-3,7%). Gli acquisti di beni di consumo non durevoli (+2,3%) sono invece in aumento. Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue risulta comunque positiva (+2,8%) ed è trainata dal marcato aumento dei beni di consumo non durevoli (+9,0%). Nello stesso periodo, le importazioni sono in lieve crescita congiunturale (+0,7%), determinata dai beni di consumo durevoli (+3,9%), dai beni di consumo non durevoli (+3,1%) e dai beni intermedi (+2,0%). A dicembre 2018, le esportazioni sono in diminuzione anche su base annua (-5,0%). La flessione è rilevante per i beni di consumo non durevoli (-10,6%) e i beni strumentali (-5,6%). Le importazioni registrano un forte aumento tendenziale (+8,1%), determinato dai beni di consumo durevoli (+14,6%), dai beni di consumo non durevoli (+12,4%) e dall’energia (+9,3%). (SEGUE)