Roma, 25 gen – Siamo Europei sta al Pd come l’Ulivo stava ai Ds? “No – risponde alla domanda postagli dal Quotidiano Nazionale Carlo Calenda – c’è una differenza fondamentale. Non sono come una volta grandi partiti che si uniscono. Qui c’è il Pd, +Europa, forse Italia in Comune, ma soprattutto bisogna costruire la mobilitazione dei cittadini che sostituisce i partiti che sostenevano l’Ulivo”. “L’altra differenza è che non ci rivolgiamo solo al centrosinistra ma anche ai tantissimi moderati che hanno anche votato centrodestra e oggi non si ritrovano nello stato di caos permanente in cui i 5 Stelle e la Lega hanno condotto il Paese”. Calenda sottolinea che Siamo Europei non sostituirà il Pd: “la parte civica sostituisce la parte moderata e raccoglie chi non ha mai votato il Pd o ha smesso. Il principio ispiratore è che chi non vuole alleanze nazionali con Lega e 5 Stelle può aderire. Le elezioni europee sono come quelle del 1948: si decide se restiamo in Occidente e in Europa”. “Il leader emergerà. Io mi candiderò, ma non è detto che abbia la stoffa del leader politico. Si misurerà con il consenso fra chi si candida alle Europee. Io sarò in gioco”. (red)
