Roma, 29 gen – In aula al Senato è in corso la votazione degli emendamenti al decreto semplificazioni, dopo che ieri sono stati dichiarati inammissibili 62 emendamenti sugli 85 votati dalle Commissioni, a quanto si apprende su sollecitazione del Quirinale in virtù della disomogeneità delle norme. Tante e variegate, nonostante lo stralcio degli emendamenti, le norme contenute nel provvedimento omnibus che scade il 12 febbraio e che dopo la prima lettura al Senato passa alla Camera. L’aula di Palazzo Madama ha approvato l’emendamento 11.0.43 che recepisce l’accordo raggiunto tra M5S e Lega sulle trivellazioni in mare, prevedendo una moratoria di 18 mesi dei permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi e l’aumento dei canoni di 25 volte, mentre è stata cancellata la cosiddetta “tassa sulla bontà”, approvando l’emendamento che riporta al 12% l’Ires sul no profit, che con la legge di bilancio era stato alzato al 24%. Un altro emendamento approvato dall’aula prevede invece la riapertura dei termini della rottamazione bis delle cartelle, chiusa al 7 dicembre (si potrà pagare entro il 31 luglio in una unica soluzione o in 10 rate nell’arco di tre anni). E’ stata prorogata al 30 giugno la restituzione del prestito pubblico ad Alitalia, mentre da Palazzo Madama c’è il semaforo verde all’emendamento del governo che stanzia 10 milioni per i familiari delle vittime di Rigopiano. L’aula del Senato approva anche l’emendamento del capogruppo M5S Stefano Patuanelli che facilita le imprese che investono nelle Zone economiche speciali, mentre altri emendamenti che hanno ricevuto il via libera da parte di Palazzo Madama definiscono le tecnologie blockchain (“tecnologie basate sui registri condivisi”), “smart contract” e introducono un iter semplificato per l’installazione di reti a banda ultralarga. Approvato anche l’emendamento che prevede l’obbligo di etichettatura di origine per tutti i prodotti alimentari, arrivano inoltre le nuove regole per gli Ncc e l’ok all’assunzione di circa 2000 poliziotti. Salta invece il blocco dei trasferimenti per i docenti di primo incarico nella scuola, visto che l’emendamento in merito è stato ritenuto inammissibile. (Roc)