Roma, 29 gen – “Sotto il profilo criminale, dico che la cifra di Roma è la complessità, nel senso che non vi è un dato preponderante come la mafia a Palermo o Reggio Calabria, ma la presenza di fenomeni apparentemente diversi e apparentemente lontani come corruzione, criminalità economico-finanziaria, eversione politica, criminalità predatoria e associazioni per delinquere, anche di tipo mafioso. E come hanno rivelato molte indagini e molte sentenze, questi fenomeni si intrecciano moltiplicando la loro pericolosità. In questo contesto rimane gravissimo il fenomeno della corruzione in senso lato che, come dice anche Papa Francesco, corrode e corrompe le basi stesse della nostra società”. Così il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, in una intervista a La Stampa. E aggiunge: “Come per tante altre questioni, ci sono alti e bassi nella sensibilità dell’opinione pubblica. Magari alla prossima inchiesta clamorosa avremo un nuovo picco di attenzione. E di polemiche, dato che c’è una parte dell’informazione e degli osservatori che non condivide il giudizio sulla gravità del fenomeno”. (red)