Roma, 29 gen – I Musei Civici d’Arte Antica di Bologna proseguono nell’impegno per la valorizzazione delle collezioni comunali d’arte in concomitanza con i lavori di ripristino della copertura di Palazzo d’Accursio, la cui conclusione è prevista nella primavera. Un nuovo ordinamento del percorso espositivo propone un tema fondamentale nella cultura figurativa occidentale, la rappresentazione del divino e della figura umana, nella mostra “L’anima e il corpo. Immagini del sacro e del profano tra Medioevo ed Età moderna”, fino al 24 febbraio. L’esposizione ricompone alcune delle opere di maggiore rilevanza storico-artistica del museo – tra cui la ricca collezione di sculture e di dipinti medievali dei Primitivi; le preziose tavole di Francesco Francia, Amico Aspertini, Luca Signorelli e le tele di Prospero Fontana, Ludovico Carracci, Michele Desubleo, Guido Cagnacci, Donato Creti, Gaetano Gandolfi, Pelagio Palagi – narrando, da un lato, l’essenza del divino, dall’altra, la vita e i sentimenti quotidiani. La mostra offre inoltre la straordinaria possibilità di vedere ricostruito in parte un capolavoro perduto di Luca Signorelli – la pala con il Compianto sul Cristo morto che il pittore rinascimentale realizzò tra il 1504 e il 1505 per la chiesa di Sant’Agostino a Matelica – riaccostando due frammenti ad essa appartenuti: la Testa di donna piangente, conservata alle Collezioni Comunali d’Arte, e la bellissima Testa di Cristo, generosamente concessa in deposito quinquennale al museo da Unicredit Art Collection. (Red)