Bologna, 29 gen – L’obiettivo primario è scattare una fotografia su queste trasformazioni, con una propensione innovativa che identifica la dimensione urbana come il livello cruciale per misurare l’impatto economico e sociale di queste novità e per poter costruire nuove dinamiche politiche. In questo senso, PLUS contribuirà ad una approfondita conoscenza delle sfide poste dalla digitalizzazione del lavoro e sperimenterà nuovi scenari per poter fare fronte ad esse. Il progetto valorizzerà il ruolo di differenti attori (ad esempio nuove forme sindacali, alcuni nessi amministrativi ed esperienze sociali di piattaforme alternative) che potrebbero giocare un ruolo importante nella promozione e nell’equilibrio di queste trasformazioni. L’obiettivo è inoltre quello di adottare una metodologia che muova dal basso verso l’altro e tecniche di co-creazione per produrre risultati di impatto immediato sulle politiche cittadine, le forme welfaristiche e le condizioni di lavoro. Al termine dei lavori saranno elaborate e diffuse nuove tipologie innovative di contratto per lavoratrici e lavoratori del digitale, una “Carta dei diritti del lavoro digitale”, delle linee guida per la tassazione e regolazione delle piattaforme a livello europeo, dei casi pilota di imprese sociali digitali, corsi online e schemi educativi per la formazione delle nuove competenze richieste dall’economia di piattaforma, articoli e report di ricerca per promuovere le nuove conoscenze acquisite.
(BIG ITALY / red)