“Per troppo tempo abbiamo chiamato i dipendenti pubblici assenteisti ‘furbetti del cartellino’, con una definizione che secondo me rende meno grave quello che fanno. Vorrei utilizzare le parole corrette. Coloro che si fanno timbrare il cartellino da un collega sono dei truffatori, e la vittima è lo Stato: sono truffatori ai danni dello Stato”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, intervenendo a “Mattino Cinque”, su Canale 5. “Nel passato si è solo pensato al licenziamento dopo l’accertamento dei fatti, invece questo governo sta facendo una scelta. Io come ministro per la Pubblica amministrazione sto portando avanti un provvedimento che introduce le impronte digitali per verificare la presenza dei dipendenti in ufficio. Ci sarà l’identificazione, senza possibilità di errore, del soggetto”. (PO / red – 30 gen)
