Bruxelles, 30 gen – La Commissione ha chiaramente affermato che i diritti dei cittadini dell’UE nel Regno Unito e dei cittadini del Regno Unito nell’UE sono una priorità e che i cittadini non devono pagare il prezzo della Brexit. La proposta odierna intende garantire, in caso di uno scenario “no deal”, la salvaguardia dei diritti delle persone che hanno esercitato il diritto alla libera circolazione prima del recesso del Regno Unito. Tali diritti comprendono i periodi di assicurazione, di lavoro (anche autonomo) o di residenza nel Regno Unito prima del recesso. Ciò significa, ad esempio, che se un cittadino dell’UE a 27 ha lavorato per 10 anni nel Regno Unito prima della Brexit, tale periodo deve essere preso in considerazione quando le autorità competenti dello Stato membro UE calcolano i diritti pensionistici al momento del pensionamento. Il regolamento proposto garantisce che gli Stati membri continueranno ad applicare i principi fondamentali di aggregazione, assimilazione e parità di trattamento nell’ambito del coordinamento della sicurezza sociale dell’UE. La proposta odierna non riprende in alcun modo i vantaggi significativi dell’accordo di recesso convenuti il 14 novembre. Essa non comprende i diritti accumulati dopo il 29 marzo 2019, né l’esportabilità delle prestazioni in denaro, la continuazione dell’erogazione di prestazioni di malattia in natura e le norme sulla legislazione applicabile. (SEGUE)