Roma, 30 gen – “La documentazione su irregolarità addebitate ad alcune ONG che operano nel Mediterraneo è oggetto di approfondimento, non da parte mia, ovviamente, ma da parte delle autorità di pubblica sicurezza, che hanno raccolto questi elementi, e, come in altri casi in precedenza, dell’autorità giudiziaria. Ricordo che sono incardinati non uno ma tre procedimenti – uno nella procura di Trapani, sulle navi Iuventa, Vos Prudence e Vos Hestia; uno della procura distrettuale di Catania, sulla motonave Aquarius; e uno della procura della Repubblica di Ragusa, sulla motonave Open Arms -, e mi auguro che vengano messi al corrente quanto prima gli italiani di eventuali irregolarità che sono oggetto di questi approfondimenti”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, rispondendo al question time alla Camera. “Per il mio mestiere io sentivo e sento quotidianamente persone che lavorano nell’ambito del settore dell’immigrazione, e qualunque elemento mi venga fornito viene trasferito ovviamente a chi di competenza, che ne valuterà la consistenza. Così operavo anche in passato, in maniera assolutamente trasparente, senza ovviamente promettere niente a nessuno, men che meno posti di lavoro, nell’unico e solo interesse della tutela delle sicurezza nazionale. Io sono convinto da otto mesi di operare per difendere la sicurezza di chi parte e muore e viene usato da dei trafficanti di esseri umani che, grazie al loro traffico, comprano armi e droga. L’ho fatto e lo rifarò. Ribadisco finché campo che io complice dei trafficanti di esseri umani e dei trafficanti di armi e droga non lo sarò mai, da Ministro e da cittadino italiano”.
(Sis)