Roma, 30 gen – I ricollocamenti dei richiedenti asilo ospitati presso il Cara di Castelnuovo di Porto, che “andranno avanti fino al 31 gennaio, non hanno determinato alcun pregiudizio nei confronti di persone vulnerabili, fragili o bisognose di assistenza, né i gruppi di persone sono stati lasciati per strada o in abbandono. Si è semplicemente trattato di un intervento di buonsenso e di buona amministrazione – ricordo il costo di 6 milioni di euro annui per questa struttura a carico del contribuente italiano – nell’ottica dell’obiettivo, che ho più volte manifestato e che confermo, della chiusura delle megastrutture dell’accoglienza dove si registrano sprechi e reati. È stato fatto a Cona, è stato fatto a Bagnoli, è stato fatto a Castelnuovo, verrà fatto a Mineo, verrà fatto ovunque qualcuno campa grazie al business dell’immigrazione clandestina, che faccio e farò di tutto per stroncare”. Lo ha de il ministro dell’Interno Matteo Salvini, rispondendo al question time alla Camera.
(Sis)