Roma, 30 gen – “Apprezzo l’intenzione di Calenda, almeno ha messo in movimento le cose di fronte alle lentezze della sinistra, ha avuto il merito di alzare una bandiera. Ma non è sufficientemente chiaro: il discrimine deve essere il cambiamento. Non si può lanciare un appello e poi essere costretti a precisare che non è rivolto a Forza Italia. Se avesse un impianto programmatico netto non ci sarebbe bisogno di un chiarimento a piè di pagina”. Così Massimo D’Alema in un’intervista alla Stampa, commenta il manifesto europeista dell’ex ministro. E del paletto messo a sinistra da Calenda dice: “Non spetta a lui decidere con chi si deve alleare il Pd, c’è un congresso e non mi sembra che si sia candidato”. (red)