Roma, 30 gen – Una crescita sostenuta si è osservata anche per le Materie plastiche di Treviso, Vicenza, Padova (+ 59,1 milioni di euro pari a +5,3%), per il Mobile di Livenza e Quartiere del Piave (per la parte della provincia di Treviso) (+56, 9 milioni di euro pari a +4,5%), per la Termomeccanica di Padova (+56 milioni di euro pari a +7,1%), per le Calzature del Brenta (+ 54,4 milioni di euro pari a +8,8%) e per il Prosecco di Valdobbiadene (52,4 milioni di euro pari a +10,9%), secondo miglior distretto agroalimentare a livello nazionale, che, nonostante le incertezze della Brexit, ha ulteriormente affermato la sua penetrazione sul mercato inglese. Ci sono stati altri 8 distretti veneti che hanno segnato un incremento delle esportazioni: i Prodotti in vetro di Venezia e Padova, il Grafico veronese, la Calzatura veronese, la Calzatura sportiva di Montebelluna, i Dolci e pasta veronesi, i Mobili in stile di Bovolone, il Tessile e abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno, gli Elettrodomestici di Treviso. Spiccano invece per i cali tendenziali tre importanti distretti del Sistema Moda veneto: l’Occhialeria di Belluno (-3,5% pari a -74,2 milioni di euro), che risente del ridimensionamento delle vendite negli Stati Uniti, in Cina e in Germania; l’Oreficeria di Vicenza, è stato il distretto orafo italiano con la diminuzione più pronunciata dei valori esportati nei primi 9 mesi del 2018 ( 4,8% pari a – 47,9 milioni di euro); la Concia di Arzignano (-1,7% pari a -29,8 milioni di euro). Da segnalare infine la variazione negativa a doppia cifra (-13,8%) del Marmo e granito di Valpolicella e quelle dei restanti distretti veneti: i Sistemi per l’illuminazione di Treviso e Venezia, le Carni di Verona, l’Ittico del Polesine e del Veneziano, i Vini del veronese, il Mobile del bassanese, il Tessile e abbigliamento di Treviso. (SEGUE)