Roma, 1 feb – “L’anno – prosegue Crisci – dovrebbe chiudersi in ulteriore flessione dell’1,1% a 1.888.500 unità, oltre 21.000 in meno delle 1.910.000 del 2018. Il contesto economico in peggioramento contrasterà con lo stimolo che negli auspici del Governo dovrebbe venire dal bonus previsto per le vetture fino a 70 g/km di CO2. L’effetto del bonus-malus dovrebbe essere più di sostituzione che di vendite aggiuntive, data la crescente incertezza generale e considerati gli effetti negativi, anche psicologici, su tutti i potenziali clienti di vetture a più alti consumi. Gli impatti sul mercato comunque saranno tutti da verificare”. Guardando alla motorizzazione, il diesel in gennaio evidenzia una flessione del 31,4% con oltre 30.000 vetture in meno immatricolate, scendendo al 41,1% di quota di mercato, oltre 14 punti in meno del gennaio 2018. Il tutto a vantaggio della benzina che diventa la motorizzazione più rappresentativa del mercato, raggiungendo il 45,1% del totale (+12,6%), incrementando i volumi del 27,8%. Anche le vetture ibride crescono del 17,8%, confrontandosi comunque con il +51% del gennaio 2018 e salendo al 5,1% del totale mercato (+1,1%), caratterizzate in parte da una fase di attesa dei clienti privati in vista dell’introduzione del bonus per le vetture fino a 70 g/km di CO2 a partire dal 1° marzo prossimo, mentre risultano sempre dinamici gli acquisti di noleggio e società. Un certo rallentamento delle vendite sta interessando anche le vetture elettriche che segnano una crescita contenuta al +9,3% (allo 0,2% di quota), le principali beneficiarie del bonus. Il Gpl in gennaio segna una crescita dell’8,2%, salendo al 7,3% di quota, mentre il metano perde quasi la metà delle vendite, scendendo all’1% del mercato totale. (Roc)