Roma, 4 feb – Rispetto a gennaio 2018 l’inflazione rallenta in modo marcato per i beni (da +1,2% a +0,6%), mentre i servizi rimangono stabili a +1,1%; rispetto al mese di dicembre il differenziale inflazionistico tra servizi e beni diventa positivo e pari a +0,5 punti percentuali (era -0,1 punti percentuali nel mese precedente).
L’inflazione acquisita per il 2019 è +0,1% per l’indice generale e -0,3% per la componente di fondo. Rallenta la crescita dei prezzi dei prodotti di largo consumo: per i Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passa da +0,7% a +0,5%, per i prodotti ad alta frequenza d’acquisto da +1,2% a +0,7% (portandosi anch’essa al di sotto dell’inflazione generale). Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuiscedell’1,7%su base mensile, per effetto dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto. L’IPCA aumenta dello 0,9% su base annua, in rallentamento da +1,2% del mese precedente. “Il 2019 si apre con un’inflazione in calo – si legge nella nota di commento -, accentuando i segnali di debolezza che avevano caratterizzato l’ultima parte del 2018, scendendo sotto il punto percentuale. In particolare dopo sei mesi nei quali era stata più elevata di quella dei servizi, a gennaio 2019, a causa principalmente della forte flessione dei prezzi dei carburanti, la crescita dei prezzi dei beni si porta al di sotto di quella dei servizi e del paniere nel suo complesso. La pur bassa inflazione di gennaio è sostenuta anche dalle accelerazioni dei prezzi di componenti volatili quali i Beni alimentari non lavorati e Servizi relativi ai trasporti, mentre rallenta nella componente di fondo”. (red)