Roma, 4 feb – “L’audizione di oggi ha aperto una porta verso un confronto che deve ancora essere completato con l’incontro con il ministro Di Maio” ha sottolineato Di Primo a margine dei lavori, ribadendo la volontà dei Comuni di essere protagonisti, insieme al governo, del nuovo percorso avviato con il decreto sul Reddito di cittadinanza ma “abbiamo bisogno anche di certezze su come i Comuni potranno essere parte attiva di questo processo”. Un punto strategico che per Anci si sostanzia nell’avere “più spazio per la spesa del personale e rendere meno rigidi i vincoli temporali legati alle regole pensionistiche previste dalla cosiddetta quota 100 consentendo la facoltà di utilizzo tempestivo della capacità assunzionali generata da cessazioni programmate. In tal senso – ha continuato Di Primio – si potrà sopperire in modo stabile ed efficace alle esigenze sostitutive, reintroducendo ad esempio un margine di flessibilità nell’utilizzo delle graduatorie che verranno approvate dall’anno in corso, limitando ad esempio il numero degli eventuali idonei al 20 per cento dei posti messi a concorso”. (red)