Roma, 5 feb – “Non condividiamo l’abrogazione del Piano Nazionale per la lotta alla povertà ed esclusione sociale (introdotto dal Rei) che definiva i primi livelli essenziali delle prestazioni demandando ai Piani regionali la programmazione degli interventi e le priorità nell’utilizzo delle risorse, in quanto il rischio che si corre è la disomogeneità degli interventi tra regioni virtuose e non, che a nostro parere inaspriranno le disuguaglianze: è necessario, quindi, che azioni ed interventi siano indirizzati su tutto il territorio nazionale”. Lo dice la memoria presentata congiuntamente da Cgil, Cisl e Uil in commissione Lavoro al Senato sul reddito di cittadinanza.
(Sis)