Roma, 6 feb – “La decisione del comitato di selezione di limitare al minimo possibile la rosa dei candidati per la nomina di procuratore capo europeo viola le prerogative del Parlamento europeo e limita la scelta democratica per un ruolo così importante e delicato”, dichiara in una nota Laura Ferrara, vicepresidente della Commissione Giuridica del Parlamento europeo. “Cinque candidati, e non come i tre proposti, avrebbero garantito una più ampia rappresentazione geografica e una maggiore democraticità dell’intero processo di selezione. La scelta si è invece rivelata altamente politicizzata favorendo le solite Francia e Germania che esprimono due candidati su tre. Chiediamo al Presidente del Parlamento europeo di mobilitarsi affinché le prerogative dell’unica Istituzione europea democraticamente eletta siano pienamente rispettate e non legate a scelte vincolate secondo valutazioni non trasparenti e legate a vecchie logiche di spartizione”, conclude Ferrara. (red / UE)