Roma, 8 feb – “Sulle complesse implicazioni del reddito di cittadinanza sia per i residenti in Italia che all’estero e in vista del passaggio parlamentare, durante il quale presenterò atti formali, ho sottoposto al Ministro del Lavoro un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Affari Sociali nella quale ho chiesto di chiarire le dimensioni quantitative dei beneficiari e la sorte che toccherà agli italiani all’estero e, in Italia, ai senza tetto”. Lo afferma la deputata del Pd eletta all’estero Angela Schirò. “Nella mia interrogazione, in particolare, ho chiesto di chiarire la forte differenza sulla valutazione dei possibili beneficiari tra le affermazioni del Ministro, che li calcola intorno ai cinque milioni, la valutazione tecnica degli uffici della Camera, che parla di 3,7 milioni, e le previsioni di INPS e ISTAT che non superano i 2,5 milioni – afferma Costa -. Nella definizione della platea, inoltre, ho chiesto verbalmente al rappresentante del governo come mai dal provvedimento fossero esclusi gli italiani all’estero iscritti AIRE per via dei dieci anni di residenza richiesti, di cui gli ultimi due in via continuativa, nonostante il gran parlare che le forze di governo in passato hanno fatto sul rientro degli italiani espatriati. Ho anche sottolineato la negatività dell’esclusione dei più poveri dei poveri – i senza tetto –, molti dei quali non hanno la residenza”. (PO / SEGUE)