Roma, 8 feb – “In Italia i sindacati e Confindustria sono contrari all’istituzione di un salario minimo per legge: preferiscono che la regolamentazione degli stipendi avvenga tramite contrattazione collettiva, per mantenere il loro potere. E’ così che si impoveriscono i lavoratori”. Lo dicono i deputati del MoVimento 5 stelle in commissione Politiche Ue.
“Eppure- sottolinea la deputata Carmen Di Lauro- il salario minimo legale esiste già in 22 Stati Membri dell’Unione europea, come evidenzia nero su bianco l’Eurofound, e cioè l’agenzia europea per il miglioramento delle politiche sociali e occupazionali. In Italia quasi il 12% dei lavoratori dipendenti ha un salario inferiore ai minimi contrattuali contro una media europea del 9,6%. Ecco perché, sia sul piano europeo che su quello nazionale, stiamo intervenendo per ridare dignità ai cittadini e ai lavoratori. In Europa abbiamo fatto approvare una relazione che ha chiesto alla Commissione di valutare le modalità e gli strumenti per garantire agli Stati membri un salario minimo adeguato, mentre nel Senato italiano abbiamo depositato un disegno di legge, a prima firma Nunzia Catalfo, che istituisce il salario minimo orario. Si tratta di una battaglia molto importante per noi del MoVimento che, così come avvenuto con il reddito di cittadinanza, lavoriamo e siamo stati eletti per riaffermare i diritti di milioni di italiani che il vecchio sistema ha distrutto in questi anni”.
(PO / red)