Impegno, fatica, prove, poche ore di sonno e tanto stress. Sanremo è anche questo. Ma “nonostante tutte le ansie che possa dare, nonostante l’impegno e la fatica, nonostante tutto…iniza quasi a mancarmi” . Lo ammette in conferenza stampa all’Ariston, Virginia Raffaele che dice già di avvertire “una sensazione di vuoto”. “Alla fine – spiega la comica e imtatrice – si crea un’atmosfera di festa. Sanremo è magico”. A chi le fa notate che forse il pubblico avrebbe voluta vederla nei panni di uno dei suoi tanti riusciti personaggi la Raffale spiega: “Non ho fatto le maschere per motivi legati a tempi tecnici. Ci vogliono ore di trucco per preparare un personaggio. E poi perché sono stata chiamata alla conduzione, non per imitare. M i sono divertita perché sono stata chiamata per la prma volta a fare la conduttrice e ho cercato di farlo nel migliore dei modi”.
IL GIUSTO EQUILIBRIO Nessun “freno tirato” dunque per la Raffele sul palco dell’Ariston: “Ho trovato un equilbro tra il mio mestiere e quello che il Festival richiede – ha precisato – mi sono divertita anche se non è il mio mestiere condurre. Ho rispettato il concorso, la gara, il ritmo della serata. Ci sono dei ‘rituali’ da rispettare: ho cercato di mettermi al servizio del Festival. Ho rischaito e sperimentatato. Dalla lirica alla voce interrotta. Ho portato sul palco qualcosa di più mimimico e più fisico. Ho cerato un equilbrio tra il mio essere imtatrice e il ruolo affidatomi, quello di condutrice”. “Le cose che più mi hanno divertito – ha aggiunto la comica – sono state le prove con l’orchestra. I momenti più belli sono stati, infatti, quelli dietro le quinte dove ci sono stati dei veri e propri momenti karaoke. Ho vissuto a tratti Sanremo anche come fan e come spettatrice. È stato molto divertente il momento con la Vanoni. Momenti negativi del Festival? Quelli in cui ti ritrovi a dover addrizzare il tiro. Questo è un mestiere bello ma ha i suoi lati difficili, nella prima puntata, lo ammetto, ero molto tesa ed emozionata”. (PO / Gil- 9feb)