Strasburgo, 12 feb – “L’approvazione a larga maggioranza oggi a Strasburgo del regolamento europeo sui requisiti minimi per il riutilizzo delle acque rappresenta un passo importante nell’applicazione dell’economia circolare anche a una risorsa non infinita come l’acqua, favorendone in primo luogo il risparmio e il riutilizzo, attraverso uno strumento legislativo specifico in grado di creare quella stabilità normativa che favorisce gli investimenti in questo settore”. Lo dichiara l’eurodeputata del Pd, Simona Bonafè, relatrice per il Parlamento del suddetto regolamento. “Nel solo 2017 i prelievi globali di acqua sono stati di circa 6mila chilometri cubi e si stima che possano quasi raddoppiare entro fine secolo, motivo per cui è indispensabile mettere in campo soluzioni per il riutilizzo delle acque depurate. Da una parte l’aumento della domanda, dall’altra gli effetti del cambiamento climatico ci pongono davanti alla possibilità che le aree con problemi di siccità possano aumentare. Ecco perché – spiega Bonafè – sta diventando sempre più pressante il tema di una corretta ed efficiente gestione dell’acqua, anche alla luce del fatto che la carenza idrica è un fenomeno che riguarda almeno l’11% della popolazione europea e il 17% del territorio dell’UE con evidenti ricadute economiche: nel 2017 si stima che il settore agricolo italiano abbia subito danni pari a 2 miliardi di euro”. (red / PO / UE)