Roma, 12 feb – Tra le proposte di modifica avanzate dai pentastellati, invece, figurano l’ampliamento del reddito per le famiglie numerose e le maxisanzioni in caso di lavoro nero per i beneficiari. Un odg a firma M5S prevede inoltre la proroga di un anno di Opzione Donna, “impegnando il Governo a valutare l’opportunità di porre in essere appositi provvedimenti di carattere normativo al fine di estendere il diritto alla pensione anticipata a tutte quelle lavoratrici che abbiano maturato i requisiti di cui alla normativa in premessa entro il 31 dicembre 2019, individuando altresì le risorse necessarie”. Dalle opposizioni, invece, gli emendamenti presentati dal Pd chiedono l’introduzione del Salario di disoccupazione ed estensione e potenziamento del Reddito di inclusione; la soppressione della norma sui navigator con destinazione delle risorse all’assunzione degli assistenti sociali; la stabilizzazione dei precari ANPAL servizi ricorrendo alle norme prevista dalla legge “Madia” per il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni; il ripristino dell’assegno di ricollocazione per i percettori Naspi; il ripristino della scala di equivalenza che non penalizzi le famiglie più numerose; l’accesso alla pensione anticipata nel sistema contributivo e introduzione della possibilità per tutti i lavoratori di optare per il sistema contributivo al compimento di 64 anni di età, con venti anni di contributi; ampliamento e stabilizzazione dell’APE sociale, con estensione ai lavoratori autonomi artigiani e commercianti; stabilizzazione della disciplina dell’APE volontario; la nona salvaguardia per esodati. (Roc)