Roma, 13 feb – “Massima disponibilità e apertura” da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini, “anche a rivedere eventuali normative, stante l’eccezionalità della situazione” per tutelare il diritto di voto dei cittadini italiani residenti in Gran Bretagna in questi mesi di incertezza sulle modalità della Brexit. Salvini nel question time alla Camera ricorda che “la normativa vigente prevede che gli elettori italiani residenti negli altri Stati membri dell’Unione possano votare per il Parlamento europeo presso i seggi esteri istituiti dagli uffici diplomatici e consolari, come lei ricordava. Tale possibilità non è invece prevista dalla legge per gli italiani residenti negli Stati non appartenenti all’Unione europea, e questo è un discrimine che noi ad oggi non siamo in grado di stabilire. È ben chiaro al Governo che, qualora la Brexit dovesse divenire giuridicamente efficace nel termine dei due anni dalla notifica del recesso, cioè entro la fine del prossimo mese di marzo, si determinerebbero riflessi anche sul procedimento elettorale che riguarderebbe questi 300 mila italiani”.
(SEGUE)