Roma, 13 feb – Indicazioni negative emergono dall’analisi trimestrale del polo aeronautico romano nei primi 3 trimestri del 2018: il dato cumulato delle esportazioni del polo aeronautico romano si è infatti posizionato su livelli pari a 633 milioni di euro, in calo di circa 40 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2017. Nel complesso nei primi 9 mesi dell’anno le esportazioni dei poli hi-tech regionali hanno raggiunto 7,2 miliardi di euro, confermandosi tra le principali aree a elevato contenuto tecnologico del Paese. Nel panorama dei poli farmaceutici monitorati si osserva un calo anche per il polo lombardo, che sconta il forte ridimensionamento dei flussi verso gli Stati Uniti, dopo il boom del 2017, e nonostante il buon andamento in Svizzera e Germania. Prosegue la crescita dell’export del polo toscano, trainato in particolare dalle performance osservate negli Stati Uniti, sebbene su ritmi meno intensi di quelli osservati nei mesi precedenti. Bene anche il polo farmaceutico di Napoli, sostenuto dalle vendite in Svizzera, principale paese di destinazione dei prodotti del polo.
Nel terzo trimestre è aumentato del 3,7% l’export del polo ICT romano, confermando il trend positivo intrapreso già nel secondo trimestre, dopo il calo di inizio anno. A trainare la crescita sono state le vendite di beni elettronici (e in particolare di strumenti ed apparecchiature per la misurazione e la navigazione) su due mercati: Germania (+18,7) e Francia (+17,7%), terzo e quarto sbocco commerciale del polo. Da segnalare il calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti, che scontano in particolare il ridimensionamento del segmento di componenti elettronici e schede elettroniche, dopo il forte balzo osservato nel corrispondente periodo del 2017. (SEGUE)