Roma, 13 feb – “Per noi è fondamentale ascoltare tutti, perché non può esserci dialogo senza ascolto. Ascoltare entrambe le parti, a prescindere dai giudizi sulla legittimità dell’uno o dell’altro, è in linea con la posizione del Governo italiano favorevole al dialogo e alla riconciliazione nazionale. C’è mota disinformazione sulla crisi in Venezuela, e riteniamo doveroso ascoltare entrambe le campane, sia quella del governo di Maduro che dell’opposizione di Guaidò”. Lo ha dichiarato il senatore Gianluca Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Commissione Esteri di Palazzo Madama, al termine dell’audizione dell’Ambasciatore del Venezuela in Italia, Julian Isaias Rodriguez Diaz. “L’ambasciatore venezuelano ci ha fornito il punto di vista governativo sulla legittimità e sul maggioritario sostegno popolare di cui gode il presidente Nicolas Maduro, testimoniata in questi giorni dalle lunghe code di cittadini venezuelani che stanno firmando la petizione contro l’interventismo americano. Ha spiegato il suo punto di vista sull’illegittimità di Guaidò, riconosciuto solo da un quarto dei Paesi del mondo, rispetto all’articolo 233 della Costituzione venezuelana sugli impedimenti del presidente, inapplicabile all’attuale situazione giuridica del Venezuela. Sulla crisi economica e umanitaria, l’ambasciatore ha ammesso l’errore della dipendenza dal petrolio, spiegando però che la crisi economica innescata dal crollo dei prezzi del greggio – decisa da Arabia Saudita e Stati Uniti – è precipitata a causa delle sanzioni che dal 2013 hanno prodotto 350 miliardi di dollari di perdite economiche, che hanno impedito allo Stato venezuelano di proseguire la regolare erogazione di beni e servizi. È quello che il relatore per le Nazioni Unite De Zayas ha denunciato come ‘cinica guerra economica’ lanciata da ‘Stati Uniti, Canada e Unione Europea per causare il caos in Venezuela, con l’obiettivo di far cadere il governo’. Infine, sugli aiuti umanitari americani bloccati al confine colombiano, l’ambasciatore li giudica un falso aiuto di scarso valore: solo 20 milioni di dollari, rispetto ai 10 miliardi di dollari bloccati dalle sanzioni che consentirebbero 2 anni e mezzo di forniture alimentari complete al Paese. E soprattutto un aiuto politicizzato, come denunciato dall’ONU – la portavoce Stephane Dujarric ha dichiarato che ‘gli aiuti umanitari devono essere indipendenti da obiettivi politici e militari’ – e dalla Croce Rossa Internazionale – il portavoce Christoph Harnisch ha dichiarato ‘non parteciperemo a quello che per noi non è aiuto umanitario’.” (red)