Roma, 15 feb – “Se si volge lo sguardo verso il futuro, il 2019 e gli anni successivi si presentano non facili per il governo dei conti pubblici, anche per effetto di uno scenario economico finanziario che, a livello internazionale, sembra destinato a un ripiegamento non previsto solo pochi mesi fa. Questa nuova, meno favorevole, prospettiva internazionale non può non riflettersi sul quadro macroeconomico e di finanza pubblica del nostro Paese, rendendo più stringenti i margini delle azioni di riequilibrio del disavanzo e del debito. In sede programmatica, gli spazi per garantire un percorso di seppur lenta riduzione del debito appaiono molto contenuti, ponendo il Paese su un crinale particolarmente stretto”. Così il presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema, nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2019. Il procuratore generale Roberto Avoli, invece, mette in evidenza il ritardo infrastrutturale dell’Italia, sottolineando come il nostro Paese non disponga di un “patrimonio adeguato al suo sistema economico e produttivo. Si tratta di una realtà incontrovertibile che incide negativamente anche sulla qualità della vita dei cittadini: i trasporti, la viabilità, le reti di comunicazione, i sistemi portuali, la raccolta e la valorizzazione reddituale dei rifiuti, la sicurezza del lavoro, la manutenzione idrogeologica del territorio sono questi alcuni dei principali settori di sofferenza”. (SEGUE)