Roma, 15 feb. – “Totalmente disattese le promesse del governo gialloverde. Gli italiani all’estero trattati a pesci in faccia. In campagna elettorale Lega e 5 stelle promettevano: “La pensione minima aumenterà a 780 euro per tutti”. Ma da speranza si è trasformata in una spiacevole illusione per i nostri connazionali all’estero ai quali invece la pensione minima non verrà aumentata. Infatti l’aumento della pensione minima a 780 euro previsto da questo Governo – che sarebbe stato un toccasana per tante famiglie in stato di povertà – non solo è stato subordinato ai redditi ma anche alla residenza in Italia: almeno 10 anni in totale di cui 2 consecutivi e immediatamente precedenti la presentazione della domanda. Esclusi quindi tutti i pensionati dell’Inps residenti all’estero, che potenzialmente avrebbero potuto aver diritto all’aumento perché poveri, per il semplice motivo che non possono ovviamente far valere i due anni consecutivi di residenza in Italia immediatamente prima della presentazione della domanda”. Lo dichiarano i parlamentari PD eletti in Europa, Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro, a commento del provvedimento del Governo sul reddito di cittadinanza e pensioni. (PO /SEGUE)