Roma, 18 feb – “Siete tutti così affannati sul voto online dei 5 stelle, sul mio processo, ma io aspetterò sereno il responso delle 19.30. Guardate che per me, comunque vada, sarà un successo”. Così Matteo Salvini in un colloquio con Repubblica. E ribadisce: “Per me il governo non rischia, a prescindere da come vada”. In ogni caso, ripete, per lui “sarà un successo”, perché sull’eventuale processo ci imbastirebbe tutta la campagna da qui a maggio. Ma non andrà così, confida. E della iscrizione del premier Conte e del vice Di Maio nel registro degli indagati per lo stesso presunto sequestro della Diciotti dice: “È la conferma che abbiamo agito tutti insieme. Detto questo io mi auguro che anche loro si avvalgano del giudizio parlamentare” e “sarebbe assurdo se ci fossero due trattamenti distinti per il ministro dell’Interno, da una parte, e per il premier e l’altro vicepremier, dall’altra. Certo, se aprono inchieste per accuse così, si vede che le procure ne hanno di tempo a disposizione”, “Luigi (Di Maio, ndr) da subito mi ha detto: Matteo stai tranquillo, il governo siamo tutti noi, abbiamo agito insieme, in maniera limpida e responsabile. Per me conta quello”. Nessun timore del «tribunale del popolo» grillino che si pronuncerà in queste ore online? “Nessuno. Anzi, io preferisco la giuria popolare, piuttosto che le giurie di qualità che truccano i risultati, come a Sanremo. Spero ci sia trasparenza”. Poi un accenno al nodo della Autonomia: “Risolta la questione fiscale col Tesoro non vedo grandi problemi. Anche lì Di Maio mi ha confortato, dicendomi che si faranno. Di grandi barricate sinceramente non ne vedo”. Diverso il discorso sulla Tav: “Ogni giorno che passa è un giorno perso. Una decisione va presa prima delle Europee. Noi non ci muoviamo dalla nostra posizione. La Torino-Lione va fatta. Ma come al solito, anche su questo, una soluzione la troveremo”. (red)