Roma, 20 feb – Per far fronte al cambiamento c’è bisogno però anche di un cambiamento a livello istituzionale dell’approccio alla sanità, come sottolineato dalla senatrice Paola Binetti (Commissione Igiene e Sanità). “In Senato molte questioni sociali sono in commissioni diverse, scorporate e suddivise quando andrebbero accomunate. È necessario – prosegue la Sen. Binetti – ripensare il modello organizzativo, senza però toccare i temi cardine: Universalismo e gratuità”. La Senatrice coglie l’occasione anche per lanciare due iniziative per la riorganizzazione: prendere una decisione chiara e netta della posizione che deve prendere il sociale tra regionalismo e nazionalismo e creare una piattaforma che permetta un coordinamento tra i differenti Piani Nazionali presenti in Italia. “Negli ultimi anni c’è stata una deviazione di molte azioni legate al piano sociale a quello sanitario, una scelta dettata unicamente dal taglio radicale dei fondi per il sociale, così per garantire determinati servizi – sottolinea l’Onorevole – si è spostato dove è possibile trovare fondi cioè negli ospedali. Inoltre ad oggi, mentre la sanità è stata regionalizzata per il sociale ancora non si sa quanto della spesa sia proiettata sulle Regioni e quanto sul nazionale”. Ma anche li dove esiste una organizzazione nazionale non si riesce a trovare un piano d’azione comune. “Abbiamo un piano nazionale per gli anziani, un piano nazionale per la disabilità – aggiunge la Senatrice – un piano nazionale per la cronicità, abbiamo tanti piani nazionali che non dialogano tra di loro. Proprio oggi che nei mass media si usa tantissimo la parola “piattaforma” noi non siamo stati in grado di creare una piattaforma che connettesse tutti i Piani Nazionali”. Quella di Roma è stata anche una giornata di confronto con il mondo sanitario con esponenti della FIMMG, della FNOPI e del Tribunale per i diritti del Malato che in modo chiaro hanno esposto le loro idee e le loro richieste per permettere al SSN di cambiare in meglio.
(SEGUE)