Roma, 21 feb – Quanto alle linee programmatiche della sua “ipotetica azione”, Savona indica primariamente quella di “proteggere il risparmio e metterlo al servizio della crescita italiana in un mercato aperto a una leale concorrenza, minimizzando il rischio corso”. Per farlo, le nuove tecnologie sono imprescindibili: “La prima fase sarebbe quella di creare un gruppo di lavoro per studiare l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella gestione del processo decisionale all’interno e dell’attività ispettiva, al fine di oggettivizzare queste operazioni, riducendo la fase interpretativa e soggettiva”, mentre “la seconda fase sarebbe quella di rendere conto dell’attività di fascia elevata sia organizzativa che politica nella catena Blockchain, al fine di pervenire alla piena trasparenza del processo decisionale”. “Penso – continua Savona – che il triplice obiettivo di proteggere il risparmio quale punto di forza del Paese e della società, di mobilitarlo per la crescita e minimizzare il rischio possa giovare delle nuove tecnologie informatiche di valutazione che la moderna scienza ha elaborato”. Un triplice obiettivo, spiega Savona, che ricorda quello perseguito da Alberto Beneduce, amministratore di importanti aziende statali nell’Italia liberale e fascista. L’economista ha le idee chiare, ma rassicura i senatori: ” Agirò con molta prudenza, perché la Consob è un’organizzazione strutturata con punte di eccellenza: non è che adesso arriva il dittatore e crea la rivoluzione, non è nel mio carattere né nella tradizione della mia attività”. (Roc)