Roma, 21 feb – Parla di successo storico anche Micaela Fanelli. “Il fatto che per la prima volta nella storia del Fondo sullo sviluppo regionale il Parlamento europeo ha deciso di stanziare il 5% di risorse alle aree non-urbane, interne è un riconoscimento alla strategia nazionale per le aree interne messa in campo dall’Italia nel ciclo di programmazione in corso”. “Per la prima volta – sottolinea l’eurodeputato Andrea Cozzolino relatore del FESR – abbiamo portato al centro dell’attenzione anche il destino delle piccole città e dei piccoli Comuni – cioè, delle aree che, negli ultimi dieci anni, più di altre hanno risentito della crisi e della politica di austerità. E lo abbiamo fatto introducendo meccanismi di flessibilità, liberando maggiori risorse, semplificando l’accesso ai fondi europei e rafforzando la capacità amministrativa”. “Con le previsioni sulle risorse dedicate dal Fesr – afferma Roberto Pella vice presidente vicario Anci – si va nella direzione di accrescere la qualità di vita nei piccoli Comuni, facilitando l’accesso a servizi di interesse primario come scuola, mobilità e salute e contrastando al contempo il fenomeno dello spopolamento”. (SEGUE)