Roma, 21 feb – Come esiste l’Agenda Urbana, i piccoli Comuni e le aree montane, interne, dell’Unione europea si mobilitano per avere l’Agenda Montagna. Quella peraltro sancita dalla Risoluzione del Parlamento riunito a Strasburgo nell’ottobre 2018. “Siamo sulla strada giusta – commenta Marco Bussone, presidente Uncem Piemonte, che ha avviato una mobilitazione dei sindaci e degli amministratori dei Comuni montani italiani, qualche giorno fa – perché la Commissione ha proposto proprio ieri che un 5 per cento delle risorse dei Fondi di Sviluppo regionale, il Fesr, vengano destinati alle aree interne e montane europee. È il primo passo verso una vera, concreta Agenda Montagna europea che auspichiamo da dieci anni. Come Uncem, chiediamo con tutti i Sindaci, agli Eurodeputati di lavorare in questi ultimi 95 giorni di impegno a Bruxelles e a Strasburgo per mettere contenuti nell’Agenda. Dovranno esserci a esempio gli smart villages, asse nel quale crediamo moltissimo”. Uncem ha sostenuto, un anno fa, l’avvio del progetto sugli smart village, borghi intelligenti d’Europa. Un piano in linea perfetta con quanto fatto dall’associazione sui borghi alpini, sulla rivitalizzazione del patrimonio, sullo sviluppo economico incrociato con la riorganizzazione dei servizi, come prevede in Italia la Strategia nazionale sulle Aree interne, guardata con interesse e ammirazione da Paesi europei quali Francia e Spagna. Nel 2018 la Commissione UE ha finanziato progetti pilota pensati per creare dei “borghi intelligenti”, smart: per migliorare la logistica, la condivisione di dati sulle aree rurali e per lo sviluppo di adeguati modelli di business applicabili a realtà piccole. L’obiettivo è quello di far coesistere tradizione e innovazione, mettendo quanto più possibile le nuove tecnologie al servizio dei borghi e delle comunità rurali. “È la strada giusta – commenta Bussone – Nella nuova politica di coesione questi smart village devono essere consolidati, il progetto avviato come pilota deve diventare strategico e permanente, un asse centrale dell’Agenda Montagna europea”. (SEGUE)