Roma, 22 feb – “Il bene della conoscenza è il bene comune per eccellenze, perché strettamente connesso alla realizzazione del diritto alla partecipazione e all’uguaglianza. Anche internet deve essere considerato un bene comune perché garantisce il diritto all’essere informati, al poter decidere e incidere sulla vita sociale. Si tratta di una partita cruciale, per la quale vanno affinati gli strumenti giuridici”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, in occasione del convegno “Lo Stato dei beni comuni: i sindaci nell’aula di Montecitorio”, che si tiene alla Camera.
(Sis)