Roma, 26 feb – “Anche Quota 100 – sottolinea inoltre Marcucci – è una lotteria di cui beneficiano alcuni e che creerà uno scalone e una differenziazione tra cittadini molto grave”. Il senatore Pd Edoardo Patriarca sottolinea invece che “il reddito di cittadinanza confonde due policy che devono essere distinte tra loro, creando confusione tra i poveri rispetto ai quali i centri per l’impiego non sono adeguati nella presa in carico e i disoccupati che non aiuta. Si tratta di un provvedimento non attento alle famiglie, a quelle con minori, disabili, straniere e persino agli italiani residenti in altri Paesi che se tornassero non potrebbero accedere al programma”. “Il sospetto è che si ridurrà a un mero sussidio”, con un “apparato burocratico complicatissimo e non adeguato” e con “tanti soldi ma spesi male” avverte Patriarca. Il senatore Mauro Laus, invece, denuncia come le misure sugli incentivi alle imprese e sui navigator siano “contro la logica”. Sul filo dell’ironia, infine, il senatore Tommaso Nannicini punta il dito su Quota 100: “Sembra che ci siano voluti sette anni ma finalmente anche la Lega ha votato la riforma Fornero, Quota 100 è un provvedimento che ribadisce tutti i cardini di quella riforma, l’unica cosa che fanno è aprire una ‘finestrona’, una ‘lotteria’ di tre anni che avvantaggerà alcune generazioni di lavoratori maschi con storie contributive robuste e stipendi più alti”. “Ad essere sbagliata è la direzione generale della politica economica del governo, che sulle smentite continue in relazione alla manovra correttiva commenta laconico: “Le manovre correttive sono come gli acquisti delle star del calciomercato, si negano sempre fino all’ultimo”. (Roc)