Roma, 26 feb – “Il governo sbatte letteralmente la porta in faccia agli italiani all’estero”: così la senatrice eletta all’estero del Pd Laura Garavini, rimarcando in un’intervista a 9colonne che tra i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza – in discussione nell’aula del Senato nell’ambito del decretone – c’è l’obbligo di residenza per almeno 10 anni di cui gli ultimi due continuativi in Italia. “Questo – aggiunge la senatrice dem – significa di fatto che se gli italiani andati all’estero, magari per sfuggire alla situazione di povertà o per la ricerca di un lavoro, decidono di rientrare non avranno diritto né all’aiuto economico del reddito di cittadinanza e neppure a quelle misure che il governo con questo provvedimento mette in campo per aiutare nella ricerca di un lavoro, il che è veramente un’ingiustizia bella e buona”. Secondo Garavini si tratta “di un provvedimento che dimostra ancora una volta da parte di questo governo la totale disattenzione nei confronti degli italiani all’estero: da un lato l’esecutivo mette in crisi l’economia del Paese – e non è un caso che proprio in questi giorni siano arrivate nuove analisi che registrano una fuga ancora maggiore verso l’estero da parte di tanti nostri giovani e famiglie italiane – e dall’altro preclude ai nostri connazionali all’estero la possibilità di rientrare potendo contare su un sostegno per trovare un’occupazione”. (PO / SEGUE)