Roma – A gennaio 2019 per i flussi commerciali da e verso i paesi extra Ue si stima un marcato aumento congiunturale per le esportazioni (+5,9%) e una contrazione per le importazioni (-2,6%). Lo rileva l’Istat. L’incremento congiunturale delle esportazioni è più sostenuto per i beni di consumo non durevoli (+10,8%) e i beni intermedi (+8,4%). L’energia (-18,8%) registra invece una rilevante diminuzione. Al netto dei beni energetici la crescita complessiva passa a +6,9%. Dal lato dell’import, la flessione congiunturale è particolarmente intensa per l’energia (-12,8%) e i beni di consumo non durevoli (-5,1%). Gli acquisti di beni intermedi (+5,9%) e di beni strumentali (+2,4%) sono invece in aumento. Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue risulta positiva (+1,3%) ed è trainata dal marcato aumento dei beni di consumo non durevoli (+5,5%) e dai beni di consumo durevoli (+4,4%). Nello stesso periodo, le importazioni sono in diminuzione congiunturale (-2,8%), determinata soprattutto dalla marcata flessione registrata dall’energia (-8,5%). A gennaio 2019, le esportazioni sono in aumento anche su base annua (+5,5%). L’incremento è rilevante per beni di consumo non durevoli (+16,9%), beni di consumo durevoli (+8,7%) e beni intermedi (+6,1%). (9colonne)