Roma, 27 feb – Per Terna l’Accordo rientra nel più ampio ambito dello sviluppo dei progetti di ‘business solidale’ e delle attività di volontariato promosse già da diversi anni per il benessere delle popolazioni più disagiate dei territori in cui opera, anche attraverso il sostegno alle organizzazioni volontarie e no profit in interventi di beneficenza e solidarietà sociale sempre in ottica di sostenibilità ambientale. Una volta in esercizio, infatti, la linea elettrica a 60 kV consentirà di integrare in piena sicurezza tutta l’energia rinnovabile prodotta dalla centrale di Huallin, attualmente molto limitata per l’inadeguatezza dell’unica connessione disponibile in media tensione. L’intervento, inoltre, permetterà di destinare i proventi della vendita del surplus di energia alle numerose iniziative della Parrocchia a sostegno degli abitanti della zona, contribuendo così al miglioramento della qualità della vita della gente del posto nel pieno perseguimento degli obiettivi di sostenibilità dell’Onu.
La Parrocchia di Chacas rappresenta una delle realtà più importanti di Operazione Mato Grosso l’organizzazione italiana fondata nel 1976 da padre Ugo De Censi che da oltre quarant’anni svolge attività di volontariato senza alcun scopo di lucro a favore delle popolazioni più povere che vivono in Sud America. Attraverso molteplici iniziative l’Operazione Mato Grosso è motore di iniziative per promuovere e garantire la sussistenza alimentare e la salute della popolazione, una formazione tecnica e professionale dei giovani, creando condizioni per una vita dignitosa e uno sviluppo sociale ed economico sostenibile dei più poveri.
È proprio in quest’ottica che è nato l’accordo con Terna per sostenere il progetto del nuovo collegamento dalla centrale di Huallin alla rete elettrica: l’impianto idroelettrico, con una potenza di circa 3 MW, è stato realizzato dalla Parrocchia attraverso contributi privati e sostiene il sistema elettrico locale. Tuttavia, l’attuale collegamento non consente di immettere in rete più di 1 MW di elettricità, limitando in questo modo la produzione della centrale che non può esprimere tutto il proprio potenziale energetico. Adottando soluzioni di connessione alla rete esistente, progettate e ingegnerizzate da Terna, innovative per il sistema elettrico peruviano, la linea consentirà di evacuare in sicurezza l’energia prodotta dalla centrale e quindi di disporre di maggiori risorse in modo permanente e duraturo per le attività di sostegno sociale ed economico operate in tutto il territorio peruviano.
In Perù, Terna si è già aggiudicata nel settembre 2017 la gara indetta da Proinversion – l’agenzia per gli investimenti che fa capo al Ministero dell’Energia e delle Miniere peruviano – per la costruzione di una nuova linea elettrica a 138kV della lunghezza di 132 km, che unirà le stazioni elettriche di Aguaytía e Pucallpa (nella regione di Ucayali) e che si prevede di completare nel corso della seconda parte del 2020. (BIG ITALY / red)