Milano, 28 feb – Microsoft ha rilasciato oggi la 24° edizione del Microsoft Security Intelligence Report (SIR), che offre una panoramica completa delle minacce informatiche del 2018, di ciò che è emerso e delle linee guida che dovrebbero essere implementate per migliorare il livello di sicurezza. L’indagine, risultato dell’analisi di 6.500 miliardi di minacce che transitano nel Cloud Microsoft ogni giorno e degli insight di migliaia di ricercatori che operano nel campo della sicurezza in tutto il mondo, ha confermato l’efficacia delle nuove tecniche difensive adottate dalle comunità di cyber sicurezza a livello globale, che hanno costretto gli attaccanti a cambiare le proprie strategie. La ricerca ha inoltre confermato che solo chi adotta un approccio moderno e sfrutta ciò che la tecnologia mette a disposizione in termini di risorse – dal cloud all’Intelligenza Artificiale, al Machine Learning – può affrontare il nuovo scenario delle minacce in modo efficace, consentendo alle aziende di essere flessibili e di poter operare in mobilità senza che la sicurezza diventi un freno. Sebbene nel 2017 avessero rappresentato una delle più diffuse e pericolose minacce di sicurezza, gli attacchi ransomware hanno subito un calo di circa il 60% tra marzo 2017 e dicembre 2018. Questa diminuzione è principalmente dovuta alla maggiore sofisticatezza delle tecnologie di difesa e alla crescente attenzione posta dagli utenti, che hanno portato i cyber criminali a cambiare strategia, preferendo tipologie di attacco più invisibili. Tuttavia, in Italia i ransomware rappresentano ancora uno dei primi vettori di attacco per le aziende pubbliche, a causa della resistenza da parte delle istituzioni a utilizzare le nuove tecnologie come strumenti di difesa, affidandosi a soluzioni di protezione perimetrale e strumenti basati sul concetto di signature, che non si rivelano efficaci. (SEGUE)
