Padova, 4 mar – “La terra promessa” (Mondadori, pp 228, 18 euro) è il nuovo libro di Matteo Righetto che chiude la “Trilogia della patria” con cui lo scrittore padovano si è affacciato sul mercato internazionale, con oltre venti traduzioni che vanno dal polacco all’inglese. Protagonisti ancora i De Boer, coltivatori di tabacco a Nevada, in Val Brenta, che in quest’ultima parte della storia sono proiettati verso l’emigrazione, come unica soluzione alla povertà delle montagne. Una storia particolarmente dura – ha spiegato Il Mattino di Padova nel weekend – quella che chiude la trilogia, in cui si avverte quasi un salto di tono. Dopo il contrabbando, dopo lo sfruttamento, dopo la violenza subita, dopo la povertà senza requie ecco che resta solo l’emigrazione. I superstiti della famiglia, Jole e Sergio, seguono la sorte di tantissimi montanari in fuga dalla loro patria. “In Brasile, in Argentina, ma anche in Messico gli emigranti veneti hanno costruito e sviluppato interi paesi, e – spiega l’autore – ho voluto raccontare la loro storia, fatta di sofferenze indicibili, ma anche, come avviene alla fine del libro, di persone accoglienti che li hanno aiutati a insediarsi”. (Kgn)