Roma, 5 mar – Il reddito di cittadinanza è ufficialmente al via: da domani sarà possibile per i 2,7 milioni di beneficiari recarsi alle Poste per completare la domanda di accesso al nuovo sussidio, ma Poste invita la platea a non recarsi in massa agli sportelli sin dal primo giorno, e anzi ha predisposto un calendario basato sull’ordine alfabetico: uno strumento, come ha spiegato l’ad di Postepay Marco Siracusano, “pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale per affollarsi il primo giorno”. L’Istat, sempre alla Camera ha ribadito che i beneficiari potenziali del reddito di cittadinanza sono 2,7 milioni: di questi il 12,4 per cento sono cittadini stranieri, e 900 mila persone saranno coloro che dovranno sottoscrivere un patto per il lavoro e quindi fare ricorso ai centri per l’impiego. Uno dei problemi segnalati dall’Istat c’è anche l’annoso gap Nord-Sud, per cui i 730 euro di tetto mensile risulta essere superiore alla soglia di povertà al Sud mentre non risolve il problema in molte zone del Nord, “ma c’è stata la volontà del legislatore di non inserire differenziazioni territoriali”.
(SEGUE)