Roma, 7 mar – Il mercato del lavoro italiano continua a mostrare una sostanziale tenuta. Nel corso del 2018, è proseguita la crescita delle unità di lavoro totali (+0,8% da +0,9% dell’anno precedente) ancora una volta trainata da quelle dipendenti (+1,3% rispetto a +2,0% del 2017). A gennaio, l’occupazione ha registrato un lieve aumento, indotto dalla crescita dei dipendenti permanenti, mentre sono diminuiti i dipendenti a termine e gli indipendenti. Nel 2018 il miglioramento dell’occupazione è stato accompagnato da un sensibile aumento delle retribuzioni lorde per unità dipendente rispetto all’anno precedente (+1,7% e +0,3% nel 2017), superiore alla crescita del deflatore della spesa delle famiglie residenti (+1,1% sia nel 2018 sia l’anno precedente). I segnali per i prossimi mesi rimangono incerti. Nel quarto trimestre 2018, il tasso di posti vacanti destagionalizzato, che misura l’intensità delle ricerche di personale da parte delle imprese, ha segnato un incremento rispetto a T3 (+0,1 punti percentuali per il complesso delle attività economiche e per il settore dell’industria, +0,2 punti percentuali per il settore dei servizi). Nello stesso periodo, l’indice grezzo del fatturato delle imprese impegnate nelle attività di ricerca, selezione e fornitura di personale, che solitamente è legato ai movimenti dell’occupazione, ha mostrato un evidente rallentamento (+2,7% la crescita tendenziale in T4 rispetto a +10,0% nel trimestre precedente). Nell’attuale fase di diminuzione dei ritmi produttivi, il sistema dei prezzi rimane improntato alla moderazione in tutti gli stadi di formazione. Al di là delle oscillazioni influenzate in via principale dalle componenti maggiormente volatili (energia e alimentari non lavorati), il segnale di fondo che emerge dalla dinamica dei prezzi al consumo è una stabilità su valori storicamente bassi. (SEGUE)