Bruxelles, 6 mar – “Il nostro lavoro con l’Unione africana e le Nazioni Unite sta dando i suoi frutti. Stiamo assistendo migliaia di persone bloccate, stiamo aiutando molti a tornare in sicurezza nei loro paesi per avviare un’attività, stiamo salvando vite umane e stiamo combattendo i trafficanti – ha detto Federica Mogherini, Alto Rappresentante e vicepresidente – I flussi sono diminuiti, ma troppe persone, ancora, mettono in pericolo la propria vita, e ogni singola vita umana va salvata. Per questo continueremo a cooperare con i nostri partner internazionali e con i paesi interessati per fornire protezione alle persone che ne hanno più bisogno, affrontare le cause profonde della migrazione, smantellare le reti dei trafficanti e predisporre percorsi per una migrazione sicura, ordinata e legale. La migrazione rimane una sfida globale che può essere affrontata, come abbiamo scelto di fare come UE, con un lavoro comune e partenariati solidi”. Per tre anni consecutivi i dati relativi agli arrivi sono costantemente diminuiti, e i livelli attuali rappresentano solo il 10% rispetto alle cifre del 2015, quando hanno toccato la loro punta massima. Nel 2018 sono stati rilevati circa 150mila attraversamenti irregolari lungo le frontiere esterne dell’UE. Il fatto che il numero di arrivi irregolari sia stato ridotto non è tuttavia una garanzia per il futuro, considerando la probabile persistenza della pressione migratoria. È pertanto essenziale adottare un approccio globale alla gestione della migrazione e alla protezione delle frontiere. (red / UE / PO / BIG ITALY)